Storia della RT

Nel 1926 Louis Marchesi, un membro del Rotary Club di Norwich (Gran Bretagna), ebbe l'idea di creare un club di giovani. Perciò colse al volo l'occasione che gli si presentò nel 1927 durante il congresso delle Industrie Britanniche che si svolgeva a Birmingham sotto la presidenza del Duca di Windsor, allora Principe di Galles. Costui, in occasione di un discorso ufficiale sostenne questi concetti: "I giovani industriali e professionisti dei nostri paesi devono riunirsi in Tavole Rotonde, adottare i metodi che hanno dato risultati in passato, adattarli alle esigenze moderne, e, se possibile farli progredire. Round Table, Adopt, Adapt, lmprove". Ecco come è nata l'idea della Tavola Rotonda e da dove proviene il motto del nostro movimento. Quanto alla nostra insegna, dopo qualche anno di cambiamenti, nel 1929 fu adottato il disegno della Tavola Rotonda di Re Artù esistente al Castello di Winchester, con in mezzo alla Tavola la riproduzione della rosa dei Lancaster ed in alto Re Artù con la sua mazza. I 12 segmenti neri e i 12 bianchi indicano le posizioni dei membri della Tavola. Dall'epoca dello sviluppo europeo del movimento, le Tavole nazionali adottano un simbolo analogo, modificando soltanto il motivo centrale.

... e in Italia?

Luclen Paradis (già fondatore della RT Francia) invita, nel 1957, i suoi amici Nicolò Caimi e Carlo Cordano ad organizzare la RT Milano. Nei mesi successivi si aggregheranno molti altri membri, sino a un numero di oltre 25 in occasione del Charter del novembre 1958. Nel 1960 si aggiunge la Tavola di Roma. Successivamente quella di Cesena. Nel 1964 la Round Table lnternational autorizza la costituzione della Round Table Italia.

II nucleo di base della Round Table sono le Tavole locali. Ogni Tavola è composta da 10/40 membri, dei quali non più di due possono esercitare la stessa professione. La Tavola, che è diretta da un Consiglio eletto annualmente, si riunisce ordinariamente due volte al mese. Nel corso delle riunioni, al termine del pranzo, vengono trattati argomenti di vasto interesse professionale, culturale o sociale, che vengono introdotti da conferenze o relazioni tenute da personalità o esperti. Club esclusivamente maschile, la Round Table riserva le sue riunioni ordinarie ai propri membri ed a coloro cui si ritiene, di volta in volta, di estendere l'invito, ma non disdegna di indire altre riunioni, che la tradizione vuole rallegrate dal sorriso e dallo charme delle gentili signore, fidanzate o amiche. Tutte le Tavole esistenti in Italia fanno a capo all'Associazione Nazionale, cui è preposto un Comitato che viene eletto ogni anno nel corso dell'Assemblea Generale. Della Round Table possono entrare a far parte coloro che, presentando i requisiti stabiliti dallo Statuto Nazionale, vengono ammessi quali membri di una Tavola locale per volontà di tutti i suoi componenti. L'opposizione di un solo membro è infatti generalmente sufficiente a respingere la candidatura.