Com'è nata a Ravenna

Cari amici Tablers, è per me un onore e un magnifico tuffo nel passato ricordare la nascita della Round Table 11 Ravenna, di questa mia Ravenna dove il sole, anche se spesso nebbioso e buio, tiene nelle sue mani una tavolozza con cui immortalare quella tela che è l'immagine dell'incomparabile bellezza di ogni giorno che passa. Di giorni ne sono passati tanti ed è un vero piacere poter oggi festeggiare il trentesimo anniversario della fondazione.
Era infatti il lontano 1966 quando alcuni amici di Cesena, soci della Round Table 3 di questa città, mi invitarono a presenziare ai loro meetings per valutare l'opportunità o menoi di diventare "Cavaliere della Tavola Rotonda". La decisione di fare tale esperienza prima ancora di aver letto gli articoli dllo Statuto ed esaminato lo spirito di questo Club, nasceva dal fatto che sede delle riunioni era l'Albergo Casali, a tutti i romagnoli noto come ristorante dalle cento portate.
Nei miei ricordi, oltre al sapore degli ottimi manicaretti, è ancora presente e viva l'immagine di quelle serate trascorse, forse complice l'età che avevamo, nella più semplice spensieratezza ma con uno spirito direto ad approfondire, con mente sgombra da ogni pregiudizio, al conoscenza dei problemi del mondo in cui vivevamo - e non dimentichiamo che il "sessantotto" era alle porte - ripudiando ogni snobbismo ed ogni calcolo d'interesse.
Il cemento che ci univa era l'AMICIZIA.
Alla tavola di Cesena arrivarono presto Vincenzo Fontana e Romano Bianche, amici di Ravenna, ragion per cui, sia pure a malincuore ma essendo sempre alla ricerca di nuove e sincere amicizie, decidemmo, nel 1968, di fondare la TAVOLA DI RAVENNA.
Unitamente agli altri amici , come i gemelli Paolino e Gabriele Spizuoco, Severino Capucci, Giuliano Gamberini, Gigi Maioli e Luciano Perris, abbiamo iniziato una grande avventura per continuare un'esperienza gratificante e positiva, piena di soddisfazioni ma anche non priva di incomprensioni di volta in volta appianate grazie all'esercizio di due grandi doti: l'INTELLIGENZA e la TOLLERANZA, avventura questa che è giunta sino ai giorni nostri con l'apporto e l'entusiasmo successivo di tanti altri cari amici.
Trent'anni sono trascorsi e per quanto mi riguarda posso confermervi che moltissimi di coloro che ho incontrato nel corso della mia vita di Tabler, mi hanno confermato una certezza unica e cioè la gioia di essere appartenuto appunto all Round Table. La convinzione che questo sentimento sarà da tutti voi condiviso è per me motivo di grande soddisfazione ed orgoglio.
Augurando perciò ancora lunga vita alla Round Table ed a tutti voi, vi saluto con affetto.

Maurizio Jacucci

Perché il mosaico

Ravenna città d'arte, antica e piena di tradizioni: La Round Table 11 dalla sua nascita annovera la cosuetudine, oramai divenuta tradizione, di rendere omaggio alle neonate Tavole con un mosaico raffigurante il simbolo dellaRond Table Italia. E' con grande orgoglio che la tavola di Ravenna consegna ad ogni Charter questo oggetto, quale sombolo non solo dell'antica arte musiva ravennate, ma soprattutto della coesione tra Tablers cementata dalla sincera amicizia che li lega. Così come il mosaico il cemento unisce le varie pietre in modo organico e duraturo, al pari la vera amicizia rende gli uomini indissolubilemente uniti.