Feldbach

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Il principio di Pareto: la RT 11 al CTM di Feldbach!


Nel 1897 Pareto, studiando la distribuzione dei redditi, dimostrò che in una data regione solo pochi individui possedevano la maggior parte della ricchezza.

Questa osservazione ispirò la cosiddetta “legge 80/20”, una legge empirica che è nota con il nome di “principio di Pareto”, che è sintetizzabile nell'affermazione: la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause.

Secondo la "legge 80/20" in genere l'80% dei risultati dipende dal 20% delle cause. Ad esempio: il 20% dei venditori fa l'80% delle vendite, ed il restante 80% dei commerciali fa solo il 20% delle vendite. L'80% dei reclami proviene dal 20% dei clienti.

Ovviamente ligia a questa regola la RT 11 di Ravenna aveva proposto 10 cavalieri da inviare al CTM (Central Tabler Meeting) 2008 di Feldbach (RT29 dell’Austria), in posizione geografica molto favorevole agli scambi internazionali. La regione della Stiria austriaca, vicino a Graz, confina infatti con Slovenia ed Ungheria, paesi culturalmente assai interessanti.

Purtroppo dei dieci cavalieri designati due non sono riusciti a venire fin da subito (il 20% del totale originario), altri 2 sono stati bloccati poco prima della partenza da vari malanni (circa 20% dei restanti).

Alessandro Penso, Stefano Ravaioli e Gabriele Turchi (il decano del gruppo e membro reale di una setta segreta) sono partiti sul Cayenne il venerdì mattina. Le cronache narrano di un viaggio difficile, di frequenti sorpassi subiti, causa certamente intenso traffico e strani flash atmosferici, ad opera di camion che trasportavano suini. Il pranzo è stato consumato con gli amici della RT di Udine, che avevano preparato un ricco buffet di prosciutto di San Daniele (proprio come Ravaioli aveva sognato ed espressamente richiesto), allietato da tablettes locali. Tutti e tutte grandi mangiatori di prosciutto sopraffino, anche nostrano.

Il secondo equipaggio - Gianluca Danesi, Matteo Santini e Federico Vivarelli alla guida, i veri lavoratori (inde)fessi - è partito con il Cruiser sabato mattina al canto del gallo, arrivando a Feldbach proprio all’ora di pranzo. Tempo cupo, umido, riscaldato solo dal caffè del mitico baretto in chissà quale paese vicino a Mestre e dalle telefonate del Ruffo che, fra i colpi di tosse, si mangiava le mani dal dispiacere. Viaggio sotto la pioggia con Federico come driver ottimo, come le autostrade austriache del resto. Molti i punti di riferimento per orientarsi: sempre colline, boschi, chiesette, paesini. La Romea è un lontano ricordo


Sabato 2 Marzo 2008

Ci ritroviamo tutti davanti al palazzo delle poste nella piazza principale di Feldbach, davanti ad una birra enorme con cui smorzare la stanchezza. Foto di rito della RT11 in trasferta, qualche approccio con la popolazione locale, diafana, un po’ fredda e riservata.

Inseguiamo rapidi Stefano sui tornanti verso un borghetto medievale ed arriviamo alla Gasthof Fink e troviamo gli altri sono già tutti a tavola! Fra saluti generali e scambi di cortesie con stranieri e padroni di casa troviamo anche Ginone Zaccaro, l’IRO nazionale Rovetti e Massimone “il livornese” del club 41. Che esempi di tavola e di mangiatori! È un piacere vederli gustare l’insalatina ed il pane tipico, anche se tutti alla fine si accaniranno sul pollo fritto nel burro (o forse strutto). La zuppa di aglio, cipolla ed aneto (solo i migliori l’hanno provata) si riproporrà anche il giorno dopo, incurante della birra bevuta. Molte famiglie con mamme e figli biondissimi, in grande relax.

Il pomeriggio trascorre nella più assoluta signorilità: visitiamo le sontuose terme di Bad Radkersburg (detta curiosamente “la piattaforma girevole del Centro Europa”), spumeggiante di storie e di vita. Ci concediamo il meritato bagno termale all’aperto, le saune anche se qualcuno vorrebbe provare la terapia Kellogs con yogurt e l’idrocolonterapia, ora molto di moda. Dal momento che siamo in trasferta ci facciamo ben conoscere in questi luoghi silenziosi (la Legge di Pareto è rispettata: in pochi facciamo casino per tanti).

Una corsa rapida in albergo per i preparativi per la cena: tutti sono già pronti, con costumi medievali misti a vestiti del settecento con parrucche, spade, kilt e molta birra già in corpo. Dobbiamo distinguerci come solito anche noi per promuovere la AGM: Stefano indossa il costume completo di Brioni, Gianluca e Alessandro tenuta mista e gli altri informale. Indossiamo tutti un cappellino medievale, sempre a nostro agio.

Con il bus, per poter continuare a bere, ci rechiamo al Komburg Kastle dove ci aspetta una accoglienza regale, fra panoplie e armature della Rittersaal. Birra Puntigamer a fiumi, canederli, crauti, salsicce di ogni misura e carni allo spiedo fra le quali troneggia una eccellente costata affumicata. Il Presidente ed il Vice apprezzano molto, si lasciano andare a comportamenti da picciotti lanciando pane con una pala da forno usata come catapulta. La risposta, balistica e puntuale, di un gruppo inglese smorza subito i toni: sono più numerosi, noi dovremmo schierare in prima linea il binomio Vivarelli-Santini. Ci tratteniamo.

La birra addolcisce i nostri umori, provati dal soggiorno termale; i nostri vicini Nederlandesi, capeggiati dal presidente nazionale Vincent Van Twuijver, il cui pin personale reca il simbolo di un capro montante una capra, cantano in nostro onore canzoni italiane degli anni sessanta con cori di tutta la Rittersaal. Distribuiamo i programmi della nostra AGM ed i nostri pin, simboli di amicizia. Lars Vestermann detto “Spiro” sempre presente. Un gigante rasato di nome Tamo tenta un esplicito approccio sessuale con Matteo, che si nega con riluttanza.

La legge di Pareto viene parzialmente rispettata: gli italiani mangiano e bevono come il restante 80% dei partecipanti; le tablettes sono sicuramente meno del 20% e resistono agli attacchi di Gabriele, che ripiega rubando la sega portagrappe ed una bottiglia intera.

Ad un certo punto la festa diviene simile ad un incontro di veterani scozzesi la sera prima di partire per il fronte. Da bravi amici, dopo una minzione collegiale sul burrone del castello da cui le scarpe escono un po’ umide, ce la filiamo tutti e sei sul Cayenne, alla faccia della polizia austriaca. Grazie al sempre presente navigatore i nostri giri saranno completati, compreso un passaggio al NBC.

Il resto è storia.

GD