Elezioni Presidente 2010

Elezioni Presidente 2010

ROUND TABLE 11 RAVENNA

ANNO SOCIALE 2009-2010

RELAZIONE MORALE

CariAmici,

finda quando da giovane tabler ho iniziato a partecipare alla vita della miaTavola sono sempre rimasto colpito dalla lettura della relazione morale fattada tutti i precedenti Presidenti in occasione delle Assemblea elettiva vuoi perla particolare emozione con la quale gli stessi la leggevano vuoi perl'importanza di uno scritto che in sé conteneva la parola “morale”. Nelcorso degli anni tale deferenza non é mai venuta meno ed anzi oggi che miaccingo a concludere l'anno di Presidenza e che tocca a me redigere la “mia”relazione morale sento ancora di più il peso della cosa. Giàperchè se é vero che la relazione morale è un po' l'esame di coscienza delPresidente, nessuno può dirsi immune da critiche: si può sempre fare meglio. L'unicoelemento a mio totale vantaggio é che nel corso dell'anno ho sempre cercato dimantenere fede ai principi propri della Round Table che ho sposato nel momentoin cui ho concluso il mio percorso di avvicinamento alla Tavola e sono statopunzonato come membro attivo del club, così come ho sempre cercato di mantenerevivi in me tutti gli insegnamenti, i consigli e gli esempi di coloro che primadi me e con me hanno vissuto la Tavola. Di più, ho cercato di condividerli e di trasmetterli a tutti coloro che ho tentatodi avvicinare alla Tavola, anche quando non ci sono riuscito. Al di fuori di ogni retorica, vivere l'esperienza di tabler é veramente una cosaunica, un privilegio: nessun altro Clubpuò darti, se gli dai tanto, restituirti così tanto ed io che ho ereditato laguida di un Club importante, attivo e vivo non ho mai nascosto la miapreoccupazione di non riuscire a fare bene quanto gli amici che mi hanno preceduto. Poi,nella consapevolezza del ruolo, ho pensato a quello che è il vero scopo distare nel nostro club che altro non é se non quello di stare insieme a degliamici, crescere con loro, divertirsi con loro, faticare con loro e gioire con loro. Significa anche non aver paura di sbagliare perchè l'amico sa riconoscere l'errore fattoin totale e disinteressata buona fede e non ti abbandona. Così ho cercato di essere me stesso e di dare il massimo del mio impegno allaTavola, cercando di conoscerla sempre di più, in tutte le sue sfaccettature edevoluzioni, e lasciandomi assorbire da lei. Ho potuto così incontrare veramentetante persone speciali, una diversa dall'altra, che forse non avrei maiconosciuto, ciascuna con le proprie caratteristiche e difetti, ma tutteugualmente pronte a dare. Non ho mai avuto bisogno di tolleranza perchè c'è sempre stata solo amicizia. Io in Round Table sono stato sempre bene, ma l'anno vissuto da Presidente mi ha fatto ancora di più capire che cosa significa essere tabler, anche perchè hoabbassato le miei barriere, allargato il confronto ed i miei orizzonti ed é perquesto che auguro a qualsiasi neo tabler di coronare la propria vita in Tavolacon la Presidenza in un anno vissuto tutto con il fiatone, ma denso di soddisfazioni. Concludo dicendo che in questo anno ho avuto anche il piacere di far entrare un caroamico in Tavola, dopo avergli fatto fare una lunga gavetta, che è stato accoltoda tutti con grande affetto perchè ha condiviso fin dal primo minuto i principidella Round Table e posso dire con certezza che a sua volta li trasmetterà adaltri e nuovi tablers che lui stesso vorrà fare entrare. Ho avuto anche la soddisfazione che un vecchio amico presentato tanto tempo fa inTavola ha avuto l'onore di vedersi proposta la vice presidenza. La Round Table non vive solo di numeri, che pure sono importanti. La Round Tablevive soprattutto dell'entusiasmo di giovani uomini che hanno la voglia diimpegnarsi nella ricerca di giovani uomini di qualità come loro, coinvolgerlicon il loro spirito e legarli ai principi della Tavola. E' un lavoro che spettaa ciascuno di noi, non dobbiamo avere paura di farlo.

SemelTabler, semper tabler!

ViT

MATTEO SANTINI